CESA: non credo a terzo polo, serve bipolarismo virtuoso

"Devo dire sinceramente, in questo quadro, di credere poco alla formazione di un terzo polo. Mi pare che gli interessi di Pdl e Pd vadano nella direzione opposta e che i meccanismi elettorali certamente non favoriranno questo progetto". E' quanto ha rilevato il segretario dell'udc Lorenzo Cesa riunendo i centristi."Il nostro orizzonte, in termini più concreti e fattibili, deve essere piuttosto quello di creare, anche in Italia, un bipolarismo virtuoso eguale a quello che c'è nel resto d'Europa, dove i governi poggiano su coalizioni stabili e operose perché costruite su scelte condivise e non su uno stato di necessità. Che l'attuale sistema politico, con la contrapposizione tra leader muscolari e partiti virtuali, sia incapace di rispondere ai problemi del paese, mi pare sempre più evidente", ha proseguito Cesa.

"Ma nemmeno è pensabile tornare al passato, quando in Parlamento c'erano decine di partitini fuori controllo e pronti a imporre ultimatum e ricatti. Meno partiti non deve significare nessun partito. Bisogna salvaguardare la presenza delle forze, come la nostra, radicate nella tradizione democratica italiana e consentire alleanze basate su identità, valori, programmi", ha concluso il segretario dell'Udc.

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